La prima università del sesso apre i battenti in Austria

In aula si offrono corsi anche pratici di posizioni, tecniche e orgasmi: ecco la laurea in erotismo.

 

Fonte: di Alessandro Dell’Orto – liberoquotidiano.it

Togliamoci subito la curiosità più piccante e così – contemporaneamente – ci leviamo di torno anche la troppo facile battutaccia: sì, alla fine di ogni corso sono previsti esami orali. Per la gioia dei vostri ormoni, però, la prova finale, quella che vi permetterà di laurearvi ufficialmente, sarà pratica. E non è male, visto che diventerete dottori in sesso.

Già, altro che pugnette – come direbbero a Rimini – qui è tutto vero. Benvenuti nell’Austrian International School of Sex, la prima Università al mondo della sessualità applicata. La scuola dei nostri sogni (erotici) l’ha pensata e organizzata una signora svedese di mezza età, – tale Ylva Maria Thompson, una bionda che nella foto di presentazione fa intuire due tettone così, ma che va guardata con prudenza perché non è proprio lo spot migliore per il suo istituto – e sorge in Austria, a mezz’ora d’auto da Vienna in un antico palazzo del 1700 (la tenuta una volta era di proprietà di un nobile franco-austriaco, famoso per le sue feste decadenti). Il motivo che ha spinto la rettrice ad aprire l’Università viene spiegato in poche parole sul sito internet della scuola (www.aisos.at): «Hai allenato la tua mente, i muscoli, la tua forma fisica, ma quanto hai speso sviluppare le tue abilità in ciò che è veramente importante… l’amore?». Intrigante, niente da dire. Ma ad attizzare veramente la curiosità di noi, candidati studenti, sono i dettagli del corso (da dimenticare invece le filosofiche riflessioni sul sesso che – queste sì – sono pippe mentali) che appaiono qua e là nella pagina web.

Ecco dunque tutto quanto c’è da sapere. Per iscriversi all’Austrian International School of Sex, ovvio, bisogna avere minimo 16 anni. La quota d’iscrizione ammonta a 1600 euro a semestre e comprende 200 ore di insegnamento, vitto, alloggio (per un massimo di 20 persone, con camere miste per i più secchioni che volessero ripassare fuori orario. Curiosità: ma gli altri saranno costretti a fare i compiti a casa in solitaria?) e – udite udite siori e siore – anche contraccettivi. Le classi saranno di 35 studenti ed è necessario conoscere il tedesco (ma in base agli iscritti potrebbe essere prevista una traduzione in inglese). Questa è, a grandi linee, l’organizzazione della scuola, ma è chiaro che ora la curiosità di tutti è soltanto una: i cinque corsi previsti (più tre corsi speciali intensivi) che argomenti trattano?

Ylva Maria Thompson giura che c’è da divertirsi. «Contrariamente alla maggior parte delle scuole che si occupano di sessualità, l’educazione di base Aisos non è teorica, ma molto pratica: posizioni sessuali, tecniche delle carezze, anatomia. Tutto concretamente. Insegniamo l’arte di dare e ricevere piacere sessuale». Tradotto e semplificato, le materie principali vanno dalle più pallose «anatomia» e «storia del sesso» alle più intriganti «massaggi sensuali», «kamasutra», «tecniche per dare piacere». Ma ci sono anche lezioni di feticismo, per «migliorare la postura, le prestazioni e l’uso del proprio corpo, dalle mani alle parti più intime» e altre che insegnano a  fingere un orgasmo (chissà che spettacolo l’esame di questo corso…).

Sesso, sesso e solo sesso. Alla scuola stanno arrivando domande e iscrizioni da ogni parte d’Europa. E c’è già chi, appassionato dall’argomento e pensando al futuro, si è informato sulla possibilità di fare un master post laurea

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