la violenza inaccettabile, l’abuso sui minori.

Sessualità, sociale e diritti.

La cronaca ne è – purtroppo – invasa ma, in realtà, la pedofilia è un fenomeno nella maggior parte dei casi sotterraneo.”L’abuso sessuale sull’infanzia è uno di quegli eventi che ha beneficiato per lungo tempo dell’omertà e del silenzio. Le connivenze volontarie e inconsapevoli, scientifiche e non scientifiche, di cui hanno goduto la pedofilia e quindi l’abuso hanno impedito per un lungo periodo di portare alla luce e affrontare il fenomeno” spiega il prof. Giorgio Rifelli, direttore del Centro Italiano di Sessuologia. Questa violenza è spesso nascosta da chi ne viene a conoscenza, mentre tende ad aggravarsi nel tempo e raramente ha risoluzioni spontanee. “La relazione che si crea tra vittima e abusante ha molte possibilità di rimanere segreta per l’alleanza che la seduzione determina”. Il legame tra abusante e abusato è, infatti, molto forte e nei siti dei pedofili si parla di amore! Si confonde il vero e il falso, il giusto e lo sbagliato. Tra l’altro, se si considerano le tipologie dei pedofili (donne non escluse), l’estraneo è il 5-7% rispetto al numero ei parenti, educatori e amici di famiglia.
L’abuso sui minori è un fenomeno trasversale, che appartiene ad ogni strato sociale e ha caratteristiche di ripetitività nel tempo: raramente è costituito da un singolo episodio.
Nell’abusato i ricordi vengono spesso a galla da adulti, spesso nel corso di una psicoterapia, a causa di una amnesia infantile e a meccanismi di rimozione. Gli abusati provano sensi di colpa (che possono provocare nell’adulto difficoltà a provare piacere, dolore nei rapporti, anorgasmia e altro…), pensano di aver stimolato l’abuso e temono di diventare a loro volta abusanti.
“In effetti, i genitori che maltrattano e abusano dei figli hanno frequentemente alle spalle esperienze infantili di violenza” afferma Maria Agnesi Cheli, psicologa responsabile dell’Unità Operativa Protezione Minori della Provincia di Bologna. “La vittima dell’abuso ne esce deformata psichicamente, la sessualizzazione traumatica è il risultato più evidente, il più caratteristico dell’esperienza di abuso e quindi il più facilmente riconoscibile. Il risultato è costituito dall’agire comportamenti sessuali inappropriati”. E, come sottolinea Anna Maria Capponcelli, consulente tecnico del Tribunale di Bologna: “Gli indicatori dell’abuso sono: atteggiamento remissivo, conoscenza precoce del comportamento sessuale adulto, allusioni con parole e gesti e disegni alle attività sesuali, aggressività verso adulti e coetanei, comportamenti seduttivi, scarsa socializzazione, riduzione del rendimento scolastico, rifiuto di visite mediche. I sintomi psicologici sono: perdita della’utostima, incubi notturni, crisi d’ansia, sintomi fobico-ossessivi, depressione, masturbazione eccessiva, distorsione della percezione corporea, disturbi psicosomatici della sfera alimentare e sfinterica”.

Come si procede giuridicamente contro il pedofilo?

Con la legge 609 i processi si fanno a porte chiuse e i bambini non vengono chiamati in tribunale ma sentiti in stanze separate e osservate attraverso uno speciale vetro a specchio. La struttura della perizia è simile a quella utilizzata per le donne abusate.

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